La storia del nostro Istituto

 

IL NOSTRO ISTITUTO TRA PASSATO E PRESENTE

L’istituzione dell’Istituto Comprensivo Piano Archi nasce sulla base della normativa che regolamenta l’Autonomia scolastica (art 21 legge 15 Marzo 1997 e D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275) in cui l’accorpamento delle scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di 1° grado è visto come culla del curricolo in verticale, in continuità fra i diversi segmenti scolastici, nell’ottica di un contesto scolastico in grado di affrontare le sfide educative presenti e future nonché di garantire il successo formativo di tutti i ragazzi in età evolutiva.

La storia del nostro Istituto affonda le sue radici nel preesistente V Circolo Didattico presieduto dal Direttore Augusto Scocchera che nell’anno scolastico 1969-70 istituì la prima scuola a tempo pieno della città di Ancona: la scuola “Benincasa” nel quartiere Palombella. Scuola d’avanguardia, nacque per rispondere alle esigenze degli alunni disabili e dei ragazzi provenienti da etnie diverse, nomadi ed extracomunitari. Successivamente, anche altre scuole del V Circolo, il plesso “Elia” e il plesso “ Marinelli” adottarono l’organizzazione a tempo pieno.

La prima denominazione “Istituto Comprensivo Posatora Piano-Ovest” faceva riferimento alle scuole: scuola media “F. Podesti”, scuole primarie “Elia”, “Marinelli” e “A.Frank”, le scuole dell’infanzia ”Regina Margherita” e “Gramsci”.

La denominazione si modifica in “Istituto Comprensivo Posatora Piano-Archi” in seguito all’annessione delle scuole dell’infanzia “Aporti” e primaria “L. da Vinci”, ubicate nel quartiere Archi di Ancona.

Gli elementi territoriali presenti nel logo dell’istituto rappresentano visivamente l’integrazione fra le diverse realtà scolastiche.

Scuola Primaria “Leonardo da Vinci”

Prima dell’annessione all’attuale Istituto Comprensivo, avvenuta nel 2011, le scuole dell’infanzia “Aporti” e primaria “L. da Vinci” erano già state in precedenza oggetto di cambiamenti e passaggi ad altri Istituti, dovuti al piano di razionalizzazione della rete scolastica.

L’istituzione della Scuola Primaria “L. da Vinci”, nel quartiere Archi di Ancona, risale agli anni 1920/30 con il nome “Stamura”, in onore dell’eroina anconetana che, secondo alcune fonti storiche intorno all’anno 1174, si sacrificò per liberare la popolazione anconetana dagli attacchi nemici; a tale proposito all’ingresso della scuola stessa, possiamo trovare un grande bassorilievo dedicato a Stamura.

Il plesso, colpito dai bombardamenti nella II guerra mondiale, viene successivamente ricostruito, riprendendo la sua funzione istituzionale per ospitare dapprima la scuola media e successivamente l’odierna scuola primaria.

L’attuale presenza di alunni stranieri nella scuola riflette il carattere multiculturale del quartiere Archi, il quale fin dai tempi remoti è stato caratterizzato dalle diverse origini etniche dei suoi abitanti.

Tra il 1300 e il 1400 il 50% della popolazione anconetana era costituita da abitanti provenienti da Paesi stranieri: Dalmazia, Grecia, Medio Oriente e numerose persone di religione ebraica.

Il quartiere Archi ha sempre rappresentato la porta di ingresso e il crocevia di comunità e di persone appartenenti a culture diverse, nonché culla delle tradizioni di accoglienza che lo hanno sempre caratterizzato, verso i “forestieri”. Questa precipua caratteristica del quartiere Archi è stata presente parallelamente nei quartieri limitrofi di “Piano” e di “Posatora” e ancora oggi, rappresenta la loro peculiarità che si manifesta nelle scuole e nelle istituzioni del territorio.

La scuola opera da diverso tempo in collaborazione con le strutture presenti nel territorio: il “Centro H” per l’integrazione dei disabili, il Centro ricreativo “La Pantera rosa”, l’oratorio della Chiesa del Crocifisso e l’Associazione “Archi Vivi”.

La Scuola Primaria “Marinelli”

La Scuola Primaria “Marinelli”, intitolata a Manlio Marinelli, letterato e patriota morto durante la Prima Guerra Mondiale, nei primi del ‘900 era ubicata in Via Ascoli Piceno n. 10; dopo il terremoto, resa inagibile, fu trasferita nel nuovo edificio in Via della Cupa dove si trova attualmente.

Il bacino d’utenza della scuola fa riferimento in parte a famiglie residenti nel quartiere ma anche a persone provenienti da altre zone della città che scelgono la scuola per la sua organizzazione a tempo pieno. Nel corso degli anni la scuola ha accolto un significativo numero di alunni stranieri e ha visto l’implementazione di attività a carattere multiculturale.

Il rapporto con il territorio si è andato articolando nel tempo con la costituzione della “Casa Papa Giovanni XXIII“ centro diurno per gli anziani e della ONLUS “Il Samaritano”, centro di accoglienza per disabili; entrambe le strutture fanno riferimento alla Parrocchia “Cristo Divino Lavoratore”. Inoltre, negli spazi adiacenti la scuola, esiste il Centro diurno “Il Sole”, per soggetti diversamente abili.

Inserita in questo tessuto a carattere socio-culturale, la scuola “Marinelli” ha svolto nel tempo attività di collaborazione per la condivisione di momenti ludico-ricreativi.

La Scuola Primaria “Elia”

La Scuola Primaria “A. Elia”, deve il suo nome all’eroe del Risorgimento Augusto Elia.

Il plesso è organizzato a tempo pieno e ha sede in un nuovo edificio scolastico inaugurato alcuni anni fa e ricostruito sulla precedente struttura.

Il plesso raccoglie un bacino d’utenza ubicato nelle immediate vicinanze della scuola ed è costituito da alunni di diverse nazionalità.

L’attuale organizzazione modulare del tempo pieno nasce come sperimentazione per rispondere ai nuovi bisogni del territorio e fa seguito all’istituzione della prima scuola pilota a tempo pieno voluta dal Direttore Didattico Augusto Scocchera nel 1971 nel rione Palombella.

Lo scopo era quello di venire incontro all’esigenza di diffondere l’alfabetizzazione, arginare la dispersione scolastica e realizzare l’inserimento degli alunni disabili e dei ragazzi provenienti da etnie diverse. Dopo 20 anni con la scomparsa del rione Borghetto, causa la mancanza del numero di alunni in età scolare, le autorità decidevano la chiusura di quella scuola pilota che continuò a vivere nello spirito dell’accoglienza in tutte le scuole a tempo pieno che si aprirono nell’ambito della riforma scolastica dal 1990.

L’aggancio della scuola Elia con il territorio è costituito dall’Oratorio dei Salesiani, dove gli alunni possono usufruire di diversi servizi: dal recupero scolastico alle attività ludiche e ricreative e, dal Comune di Ancona, nello specifico dall’ Associazione che occupa i locali dell’ex Circoscrizione, dove è presente un servizio di recupero scolastico.

La Scuola Primaria “Frank”

La Scuola Primaria “Anna Frank” deve il suo nome ad una giovane vittima della persecuzione nazista verso il popolo ebraico.

E’ considerata “scuola gemella” della scuola Marinelli, in quanto la loro costruzione risale allo stesso periodo post-terremoto e segue gli stessi criteri strutturali.

Ha funzionato come unica scuola a tempo normale dell’Istituto fino al 2012 e fornisce un servizio di mensa scolastica con tempo prolungato sino alle 14,30, gestito dalla Cooperativa “La scatola magica”.

La frana del 1982 ha rappresentato un momento critico per la popolazione del quartiere ed ha contribuito ad una temporanea diminuzione demografica, in parte recuperata nel tempo.

L’attuale Parco “Belvedere” e la Parrocchia di “Santa Maria Liberatrice” rappresentano due significativi punti di aggregazione per le famiglie e i ragazzi, agevolando la conoscenza e la socializzazione con ricadute positive nell’ambito scolastico.

Ospita da alcuni anni la sezione staccata della Scuola dell’Infanzia “Gramsci”.

La Scuola Media “Podesti”

La Scuola Media “F. Podesti” prende il nome dal pittore anconetano Francesco Podesti, considerato uno dei maggiori pittori italiani della prima metà dell’Ottocento.

Prima della riforma del 1962, la scuola comprendeva due indirizzi: l’avviamento professionale e la scuola media, a cui si accedeva previo esame d’ammissione.

In seguito alla riforma, diventa scuola media unificata, in seno a un bacino di utenza in espansione che subì una flessione, a causa della frana del 1982.

La scuola, nell’ultimo decennio, si configura come punto di riferimento per un quartiere con una significativa presenza di diverse etnie che, oggi, risultano pienamente inserite nel tessuto socio-economico e culturale della città.

Al fine di garantire un percorso formativo organico condiviso dai vari segmenti scolastici del nostro Istituto, si è giunti alla realizzazione di un progetto comune, in itinere, che fa della continuità uno dei principi ispiratori del PTOF.