Area salute, benessere e inclusione

SALUTE E BENESSERE

 

L’evoluzione della nozione di salute verso una concezione meno statica esige che tale educazione abbia come obiettivo il pieno sviluppo delle possibilità dell’individuo di vivere in armonia col suo ambiente. “Tutti i bambini e i giovani hanno diritto e dovrebbero avere l’opportunità di essere educati in una scuola che promuove la salute. La promozione della salute nelle scuole può contribuire in modo significativo all’esperienza educativa di tutti i giovani che in queste vivono e apprendono. Queste scuole sono destinate a produrre un impatto sostanziale sulla riduzione delle disuguaglianze sociali, contribuendo alla salute ed al benessere della popolazione nel suo complesso”. La “scuola promotrice di salute” è orientata a:

  • far prendere coscienza a ciascuno delle proprie responsabilità nel mantenimento della salute attraverso una condotta consapevole di vita sana e cibo sano;
  • capire che il benessere personale è legato alle buone relazioni familiari e sociali;
  • aiutare i ragazzi ad integrarsi in modo armonioso nella vita della società, partecipando in modo responsabile e costruttivo  alla vita della collettività ;
  • incoraggiare la salute e l’apprendimento con tutte le misure di cui dispone;
  • coinvolgere i distretti sanitari, gli insegnanti, gli studenti, i genitori, gli operatori nel campo della salute e della sicurezza per rendere la scuola un luogo sano e sicuro;
  • realizzare politiche e pratiche che rispettino l’autostima dell’individuo;
  • fornire opportunità di successo e riconoscere gli sforzi positivi e le buone intenzioni non meno dei risultati personali.

In questa prospettiva il nostro Istituto aderisce alla “ Rete delle scuole che Promuovono la salute – rete di scuole della regione Marche”, nata in seguito al Protocollo d’Intesa del 12/04/2014 tra Miur e Ministero della Salute per “ la tutela del diritto alla salute, allo studio, all’inclusione. Tale rete fa sua la visione di promozione della salute, espressa dall’OMS nella Carta di Ottawa(1986) e dalla Risoluzione di Vilnius – Migliorare le scuole attraverso la salute, che vede la  scuola, luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze, come uno degli ambienti per il benessere fisico che assicura ambienti di apprendimento favorevoli; benessere psichico che assicura la realizzazione di un clima socio-affettivo positivo; benessere intellettuale che  assicura il pieno sviluppo delle capacità e attitudini di ciascuno. Benessere che si ottiene grazie all’individuazione e realizzazione delle proprie aspettative e aspirazioni attraverso un processo continuo che rende gli individui capaci di controllare i determinanti della propria vita vivendo in un ambiente sano e stimolante.

Scuola che Promuove la salute lavora per progetti che favoriscono lo sviluppo di competenze emotive, cognitive e sociali utili per affrontare la vita(life skills), una sana alimentazione, uno stile di vita attivo, il contrasto alle diverse forme di dipendenza.

A tal proposito viene attivato, per le classi terze della scuola secondaria di I grado, il PROGETTO UNPLUGGED. E’ un programma scolastico europeo, coordinato a livello nazionale dall’OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO DELLE DIPENDENZE DELLLA REGIONE PIEMONTE, di provata efficacia per la prevenzione dell’uso di tabacco, alcol e droghe nei preadolescenti, per lo sviluppo delle competenze interpersonali e intrapersonali e per il miglioramento del clima della classe. Si basa sul modello dell’influenza sociale e sul potenziamento delle competenze per la vita. “Senza amplificazione” fa riferimento alla rinuncia all’amplificazione artificiale dei sensi, derivante dall’uso di sostanze e anche alla rinuncia di trattare questi temi con metodi coercitivi. Per le classi prime dello stesso ordine di scuola, viene proposto il progetto STAND BY ME, volto all’integrazione e all’apprendimento di comportamenti pro-sociali. Entrambe le iniziative vengono svolte in collaborazione con l’ASUR, Area Vasta 2.

Alle classi seconde della scuola secondaria è rivolto il Progetto “Alcologout” finalizzato alla prevenzione di comportamenti a rischio di dipendenza da alcol e droga. Il progetto, infatti, si prefigge di ampliare nei giovani  la consapevolezza e di migliorare i loro stili di comportamento attraverso incontri che prevedono un’attività di teatro interattivo, una discussione in circle time ed uno sportello di colloqui individuali programmati con lo psicologo. Per la realizzazione dell’attività si lavora in collaborazione con le Associazioni Iris Aurora e Oikos.

L’ I. C. propone vari screening sanitari finalizzati alla prevenzione della salute, in collaborazione con associazioni quali: AMBAC (ASSOCIAZIONE MARCHIGIANA BAMBINO CARDIOPATICO)  e ASUR.

In merito all’educazione alimentare la scuola offre, in orario curricolare, il progetto FRUTTA E VERDURE NELLE SCUOLE (Ministero delle Politiche Agricole), per la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi al fine di incentivare il consumo di frutta e verdura per i bambini di età compresa tra 6 e 11 anni.

Per rispondere, altresì, alle indicazioni ministeriali riguardo la disciplina “Scienze Naturali e Sperimentali” si sottolinea l’importanza per gli alunni di svolgere attività didattiche di tipo esperienziale con il progetto “ORTOLANDO”.

Relativamente all’attività motoria, nella scuola dell’infanzia, già nel curricolo sono previste attività coordinative, sviluppate mediante il progetto MI PIACE SE TI MUOVI.

Nell’ottica della  promozione del benessere, per la scuola primaria sono stati individuati i  seguenti progetti: SPORT DI CLASSE,  RAGAZZI DI CLASSE e iniziative quali: TAEKWONDO/KARATE, proposti da federazioni sportive (FIP, CONI) coinvolgendo i loro esperti  con l’obiettivo di incentivare e facilitare la pratica sportiva dei ragazzi/e in età scolare, promuovendo lo sport giovanile e sostenendo i principi educativi anche come strumento di apprendimento formale e informale, proponendo un’occasione di sport come gioco con l’obiettivo di divertirsi, mettendosi alla prova. Il progetto GIOCO-YOGA coinvolge il bambino nella sua interezza, stimolando corpo, mente e interiorità. Attraverso una particolare attenzione alla respirazione praticata nelle asana (posizioni yogiche), si potrà aumentare  la concentrazione, la capacità respiratoria per gestire le situazioni di stress e correggere le posture scorrette. L’obiettivo è giungere all’ascolto della propria interiorità per facilitare il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente.

Per la secondaria di primo grado, il centro sportivo scolastico propone attività aggiuntive, rispetto a quelle in orario curricolare, quali basket e danza. Gli studenti potranno inoltre partecipare ai giochi sportivi studenteschi che si terranno nella seconda parte dell’anno scolastico.

 

 

INCLUSIONE ED INTEGRAZIONE

 

L’integrazione è la capacità di adattarsi a un insieme di convenzioni preesistenti: ogni contesto umano ha delle regole che devono essere innanzitutto comprese e rispettate. Imparare a modificare il proprio comportamento per inserirsi in contesti nuovi è una competenza di fondamentale importanza in qualsiasi contesto.

L’inclusione è un adattamento simile, ma che ha luogo nel verso opposto. Non è detto, infatti, che determinati aspetti dell’identità dei singoli debbano essere adattati al contesto, come se si dovessero “appiattire” le differenze. Un ambiente inclusivo è, al contrario, un ambiente che individua, accoglie, rispetta e valorizza tutte le diversità: bisogni educativi speciali, culture, orientamenti sessuali ed identità di genere.

 

Scopo principale del nostro I.C. è quello di delineare una precisa strategia inclusiva per offrire a tutti gli alunni con BES l’opportunità di realizzare appieno il successo formativo e il diritto all’apprendimento. Pertanto le scuole in cui operiamo, attuano l’accoglienza degli alunni in difficoltà, con la consapevolezza di come la diversità sia una risorsa e di come un’utenza sempre diversificata presenti al suo interno, una pluralità di bisogni formativi e un variegato ventaglio di disagi, espressione dell’evoluzione di un ambito territoriale in crescita e con un forte flusso migratorio.

La scuola, sulla base del protocollo d’accoglienza per l’inclusione degli alunni con BES, per far fronte in modo sistematico alle problematiche connesse con gli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel processo di cambiamento inclusivo, ha istituito:

  • il GLH (Gruppo Lavoro Handicap);
  • il GLHO (Gruppo Lavoro Handicap Operativo);
  • il GLI (Gruppo Lavoro Inclusione).

Il GLH (D. M. 122/94 e L. 104/92) si riunisce all’inizio dell’anno scolastico e ogni volta che se ne ravvisi la necessità,  su convocazione del D. S. o della F. S.

Il suddetto è composto dal Dirigente Scolastico,  che lo presiede,  o da un suo delegato e dagli insegnanti di sostegno. Si occupa, in modo specifico, di tutto ciò che riguarda la gestione delle dinamiche educative, relazionali ed amministrative inerenti la disabilità, quindi provvede:

  • all’assegnazione del docente specializzato all’alunno e al relativo orario;
  • all’inserimento/integrazione nel gruppo classe e nel plesso;
  • al monitoraggio dell’azione educativa per verificare il raggiungimento, secondo percorsi graduali e individualizzati, di abilità e competenze essenziali per quanto attiene l’apprendimento, l’autonomia, la comunicazione, nonché sotto il profilo affettivo-relazionale;
  • all’utilizzo degli spazi e delle attrezzature;
  • a stabilire rapporti di collaborazione con le famiglie e con gli Enti presenti sul territorio (Bignamini, UMEE, CTI, USR Marche, Unità Operativa Disabili del Comune, Centro Autismo Fano, Cooperativa Gemma/Codess, il Centro Multispecialistico DSA).

 

Il   GLHO si riunisce nel mese di ottobre, per la predisposizione del PEI, cercando,  laddove è possibile, raccordi con la programmazione della classe di appartenenza e,  nel mese di maggio,  per la verifica degli obiettivi educativo-didattici programmati.

A tali incontri, poiché tutto il lavoro che si svolge con l’alunno deve essere incentrato sulla sinergia e sulla coerenza degli interventi, partecipano gli insegnanti curricolari e di sostegno, l’educatrice comunale, l’assistente sociale e gli operatori sanitari di riferimento.

 

Infine il GLI, istituito dalla scuola al fine di gestire in modo sistematico ed integrato le varie problematiche che interessano il coordinamento dell’inclusione scolastica; nel mese di ottobre/novembre rileva la situazione iniziale di tutti gli alunni con BES presenti nell’Istituto e pianifica le attività da porre in essere,  con obiettivi di miglioramento e strumenti di monitoraggio,  ai fini dell’elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusione (PAI), da redigere al termine di ogni anno scolastico e da inserire nel PTOF di Istituto.

Nel mese di maggio il gruppo verifica il raggiungimento degli obiettivi relativi sia ai percorsi di inclusione/integrazione nelle classi,  sia gli interventi messi in atto per garantire il successo formativo degli alunni interessati. Lo stesso ridefinisce gli obiettivi di incremento dell’inclusione per l’anno scolastico successivo ed infine individua il bisogno di assistenza educativa quantificando il monte ore da assegnare a ciascun alunno ( L. 104/92 con gravità). Promuove, per tutti gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali (BES), un Piano Didattico Personalizzato (da aggiornare ogni anno) che, in considerazione della natura dei disturbi/svantaggi riconosciuti, faccia seguire una proposta didattica adeguata e condivisa con la famiglia, in cui tutti gli operatori siano messi a conoscenza delle scelte metodologiche da adottare sinergicamente ed, eventualmente, da compensare con interventi che garantiscano il successo formativo. I Piani personalizzati di norma sono consegnati alle famiglie entro il mese di novembre, sono obbligatori per i D.S.A. certificati e da estendere, su proposta del team docenti e/o del consiglio di classe, anche agli alunni B.E.S. che non si avvantaggiano di alcuna certificazione ( D.M. 27/12/2012). Non è  indispensabile una diagnosi per dare avvio ad un percorso personalizzato. Progetta, altresì, attività di formazione, studio e ricerca relativa ai casi presenti a scuola e  monitora l’evoluzione dei casi rilevati; intrattiene, inoltre,  rapporti costruttivi con il territorio e con le risorse del volontariato.

Nell’ottica della progettualità della didattica per l’inclusione viene istituito un gruppo di ricerca e supporto costituito da tutti gli insegnanti di sostegno,  finalizzato al raccordo e alla formazione continua. Ogni insegnante, mettendo a disposizione di tutti la sua professionalità e le sue conoscenze, potrà contribuire all’apprendimento reciproco, nonché alla raccolta di materiale utile, al fine di creare un archivio e un bagaglio di conoscenze fondamentali per lo  svolgimento del proprio lavoro,  in una prospettiva di apertura e condivisione, a favore di tutti gli alunni con BES.

E’ opportuno, inoltre, organizzare azioni di rinforzo/supporto, finalizzate al recupero e/o al consolidamento degli apprendimenti, mediante attività di tutoring tra i pari; lavoro in piccoli gruppi di livello; cooperative learning con il quale gli alunni, ciascuno con il proprio ruolo, lavorano in team per approfondire argomenti e tematiche, spesso multidisciplinari, e realizzare un prodotto finale digitale o multimediali; braimstorming; circle time; lezione frontale partecipata con uso di libri, audiovisivi e computer, percorsi individualizzati, utilizzo di risorse tecnologiche. Si stanno implementando anche strategie metodologiche innovative quali: DEBATE dove gli alunni, divisi in squadre, si sfidano “a colpi di dialettica”, in italiano, ma anche nelle cinque lingue curricolari dell’Istituto, argomentando la propria tesi e confutando l’antitesi degli avversari, su tematiche trasversali di cultura e di attualità, in tutte le materie; e FLIPPED LEARNING che ribalta le pratiche didattiche consuete e sposta il momento della spiegazione e della proposta didattica fuori dall’aula, in fruizione individuale, apre ampi spazi in aula ad attività di problem solving autentico, progettazione, produzione, apprendimento collaborativo. Oltre alle consuete verifiche proponiamo agli alunni lo svolgimento di COMPITI AUTENTICI, per accertare le loro competenze stimolando la loro autonomia, responsabilità, creatività; tali compiti hanno una struttura complessa, sono svolti in tempi più distesi, non corrispondenti alla singola unità oraria, e sono collegati ad esperienze della vita reale: realizzazione di un libro, di un e-book o di un prodotto multimediale su un percorso pluridisciplinare, realizzazione e presentazione di una lezione alla propria o ad altre classi, ecc.

Vengono attivati progetti mirati alle singole difficoltà degli alunni quali Musicoterapia e Ippoterapia.

In merito al raccordo tra i diversi segmenti scolastici, in virtù del principio della continuità e del curricolo verticali,  limitatamente agli alunni con  disabilità di rilievo, oltre alle attività indicate nel PAI, il docente affianca l’alunno nel successivo inserimento scolastico,  al fine di facilitare il passaggio al nuovo ordine di scuola e di coordinare una migliore continuità educativo-didattica. Le modalità e i tempi di attuazione saranno stabiliti in relazione ai singoli casi e  concordati all’inizio dell’anno scolastico.

 

 

PROGETTO ACCOGLIENZA SCUOLA INFANZIA
Il progetto dedicato all’accoglienza ha come obiettivo principale quello di instaurare un clima  rassicurante dove tutti i bambini, in particolare i nuovi iscritti, possano intraprendere un percorso di crescita in un contesto di relazioni significative.
L’ingresso a scuola segna, per il bambino e la bambina,  il passaggio ad una vita più autonoma dalla famiglia con implicazioni emotive, tali da meritare, da parte del contesto scolastico, una attenzione e una accoglienza adeguata.
Diventa indispensabile quindi, in questa  delicata fase dello sviluppo personale dei bambini, progettare itinerari di conoscenza dell’ambiente, delle persone, delle attività e organizzare i tempi e le attività, tenendo conto il più possibile dei loro bisogni  e delle loro esigenze.
L’inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta un momento importante e ricco di significato anche per i bimbi che già hanno frequentato.