Area continuità e orientamento

La continuità educativa nasce dall’esigenza primaria di garantire il diritto dell’alunno ad un percorso formativo organico e completo, come affermato nelle Indicazioni nazionali: “Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi.” Mira a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nei diversi ordini di scuole, costruisce così la sua particolare identità. Una corretta azione educativa, infatti, richiede un progetto formativo continuo che si ponga come obiettivo primario di attenuare le difficoltà “nei momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e crescita di ogni studente”, limitando il rischio di dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e bullismo, soprattutto nei contesti sociali più svantaggiati.
Continuità del processo educativo significa considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente, che valorizzi le competenze acquisite dall’alunno, riconosca le specificità e la pari dignità educativa di ciascun ordine di scuola. “In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato.” Pertanto l’istituzione scolastica ha il compito di porre le basi del percorso formativo degli alunni e di fornire le chiavi per “imparare ad apprendere” in un processo che proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In questa prospettiva, quindi, sono comprese tutte le attività in continuità orizzontale e verticale previste nell’azione di miglioramento di Istituto, da realizzare anche con la consulenza di INDIRE e AUMIRE.
Al fine di favorire la continuità educativa e didattica fra i vari ordini di scuola, per un armonioso sviluppo della personalità dell’alunno, l’Istituto organizza incontri e attività di socializzazione e condivisione che hanno coinvolto gli allievi e le insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, quelli di prima e quinta classe della scuola primaria e le insegnanti della scuola secondaria.
Per promuovere scelte consapevoli in relazione alle scuole successive e al percorso di vita degli alunni, l’Istituto propone “Scuole aperte all’infanzia, primaria e secondaria”: i genitori possono visitare i vari plessi del Comprensivo,  in date stabilite, con la guida di alcuni docenti.  I destinatari sono gli utenti delle classi ponte di tutte le scuole. Sono inoltre previsti incontri con i genitori sia per le iscrizioni che per  la scelta della Scuola secondaria di secondo grado, al fine di fornire tutte le informazioni di carattere organizzativo e didattico. Il Consiglio orientativo, rivolto ai genitori degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado, fornisce indicazioni attitudinali per una scelta futura consapevole, allo scopo di evitare fallimenti scolastici.  Pertanto, agli alunni interessati delle classi terze, viene distribuito il materiale informativo raccolto durante gli incontri promossi dai vari licei e IIS; inoltre, si promuove la partecipazione degli alunni a moduli orientativi e stage organizzati dagli Istituti superiori con modalità diverse a seconda della disponibilità dei docenti degli stessi. Per la continuità del percorso tra la scuola Primaria e la Secondaria di primo grado, presso la scuola Podesti, vengono effettuate delle  Lezioni-laboratorio: esse sono rivolte agli alunni in uscita delle scuole primarie dell’Istituto comprensivo, al fine di avere un primo approccio con i futuri insegnanti. In particolare, i ragazzi svolgono attività pratiche con gli insegnanti di materie letterarie, arte, tecnologia e scienze e partecipano a lezioni di matematica illustrate grazie all’uso della LIM.
In occasione delle festività natalizie, tutti i plessi sono impegnati nei “Mercatini di Natale”, occasioni di incontro e collaborazione fra scuola e famiglie, atte a valorizzare le capacità operative e la creatività degli alunni.
.A gennaio, in occasione delle iscrizioni, per offrire l’opportunità ai bambini frequentanti la Scuola dell’Infanzia di avvicinarsi al mondo della Scuola Primaria, nel plesso “Elia” si attua la “Festa del Remigino”. Accompagnati dai loro genitori nei locali della scuola, gli alunni partecipano alle attività laboratoriali di musica, arte, scrittura, motricità, seguiti dai loro compagni più grandi e dalle insegnanti del segmento scolastico successivo. Si tratta di un piacevole momento di condivisione, scambio e conoscenza dell’ambiente scolastico. Negli altri plessi (scuole Marinelli, Frank e Da Vinci) si svolgono giornate di scuola aperta per i bambini che si sono iscritti al primo anno della scuola Primaria, sempre allo scopo di creare momenti di incontro con le docenti e di conoscenza dei locali della scuola.
Nell’ambito della continuità, tecnologie telematiche e ricerca-azione possono coniugarsi favorendo nuovi modelli di innovazione e sperimentazione. La ricerca-azione ha come scopo la crescita personale e professionale di chi partecipa alla ricerca e mira al cambiamento della prassi didattica e al miglioramento professionale operando un paradigm change, ovvero il vedere le cose da un altro punto di vista. Acquista così importanza la “triangolazione”, ovvero la possibilità di riflettere sui dati che provengono da strumenti, da prospettive e da soggetti diversi. Al fine di realizzare una formazione continua dei docenti, la scuola deve rendere facilmente fruibili informazioni che provengono sia dall’interno che dall’esterno, facendole diventare una risorsa per tutti. In quest’area rientrano i progetti “Chi ben comincia” e “A scuola con il sorriso” realizzati in collaborazione con il Centro Multispecialistico di Ancona e il Polo Apprendimento dell’Università di Padova. Si tratta di progetti aventi come obiettivo la prevenzione, il potenziamento e la riabilitazione delle funzioni cognitive di base perseguito con strategie cliniche condivise e derivate dalla ricerca nel campo delle neuroscienze. Le figure professionali coinvolte, che affiancano le docenti, sono il logopedista, lo psicologo, il grafologo e le ricercatrici del gruppo Polo Apprendimento di Padova   .
Per rinforzare le abilità degli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia che permetta loro di consolidare i prerequisiti richiesti all’ingresso nella scuola primaria nonché di avviare gli alunni a comportamenti sociali corretti e al rispetto delle regole condivise, l’Istituto Comprensivo attua il progetto “Chi ben comincia”. Esso si pone l’obiettivo di dare spazio alle diverse intelligenze, favorire l’integrazione sociale degli alunni in difficoltà attraverso attività mirate, differenziate, progressive.
Il progetto A scuola con il sorriso mira a potenziare le abilità e le competenze specifiche per età e a sostenere le insegnanti nelle situazioni più complesse. L’obiettivo principale è quello di favorire il corretto sviluppo psico-motorio, visuo-percettivo, grafo-motorio, comunicativo-linguistico e delle abilità numeriche di ogni singolo/a bambino/a, potenziandone i prerequisiti per un buon apprendimento. Il progetto è rivolto a tutte le classi delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo.
La continuità è attivata con l’intento di facilitare il passaggio dei bambini dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia alla scuola primaria e successivamente fare da raccordo tra la primaria e la secondaria di primo grado. Si tenta in questo modo di rendere più omogeneo il percorso di apprendimento in tutti gli ordini di scuola e di incrementare modelli curricolari verticali, in riferimento agli obiettivi e alle competenze da raggiungere. Infatti, tutti i plessi della scuola dell’Infanzia svolgono un’attività molto importante che impegna le insegnanti e gli alunni in processi didattici mirati a rafforzare le competenze dell’ascolto e comprensione di un testo con monitoraggio del grado di raggiungimento di tali competenze.
Le insegnanti della scuola primaria si confrontano con le docenti della scuola secondaria e condividono le prove di verifica e i parametri valutativi, stabilendo di lavorare su: analisi del testo, applicazione del metodo di risoluzione più opportuno, interpretazione del testo di un problema ipotizzando un percorso risolutivo. Tutto ciò al fine di garantire continuità nel percorso formativo e di rendere omogenea la valutazione della scuola primaria e quella della scuola secondaria.