L’Organizzazione della didattica e la Metodologia

L’ORGANIZZAZIONE della DIDATTICA

Il Collegio dei Docenti articolato per:

  • Dipartimenti nella Scuola Secondaria
  • Gruppi di lavoro per classi parallele e aree disciplinari nella Scuola Primaria
  • Collegio di Settore nella Scuola dell’Infanzia

elabora ed approva la programmazione didattica in coerenza con il profilo formativo dei diversi segmenti scolastici.

Negli Incontri di Dipartimento che si svolgono nel corso dell’anno , i docenti effettuano un monitoraggio costante sullo svolgimento , per classi parallele , dei contenuti curricolari e delle attività progettuali.

Nei Consigli di classe , ad inizio anno scolastico,  vengono condivise le programmazioni precedentemente concordate nei Dipartimenti, e viene delineato il percorso formativo delle classi elaborando una progettazione pluridisciplinare specifica e proponendo le attività progettuali da svolgere nelle classi parallele.

Nel corso dell’anno scolastico , tutti i docenti verificano l’efficacia e l’efficienza del processo educativo e didattico, valutando periodicamente i risultati conseguiti, adeguando gli interventi operativi alle situazioni emerse, individuando gli allievi che necessitano di interventi di recupero e programmando eventuali attività di approfondimento interdisciplinare.

Analogamente, per la scuola primaria, la programmazione didattica e la progettualità vengono elaborate  e verificate costantemente durante gli incontri di programmazione settimanale per classi paralleli e per ambiti disciplinari .

Al fine di garantire il coordinamento didattico tra le scuole dell’Istituto , sono attuate riunioni di ” Programmazione  Congiunta” durante le quali i docenti,  appartenenti a tutte le scuole primarie dell’Istituto suddivisi per classi parallele e ambiti disciplinari, si incontrano per confrontare l’avanzamento della progettualità e delle attività nei diversi plessi ed elaborare prove di verifica comuni in italiano e matematica.

Anche nelle Scuole dell’Infanzia si svolgono incontri di programmazione di plesso , al fine di progettare e monitorare l’andamento delle attività didattiche , nonché incontri tra le docenti dei tre plessi per garantire il coordinamento della didattica tra tutte le scuole dell’Istituto Comprensivo.

A partire dall’a.s. 2016 – 2017 tutti i docenti delle scuole dell’Istituto sono impegnate nella realizzazione del PdM, compresa la Scuola dell’Infanzia.

Gli incontri sopra descritti sono dedicati anche alla realizzazione degli obiettivi di processo indicati nel Piano di Miglioramento.

 

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO DIDATTICA

 Ogni ordine di scuola, secondo le indicazioni del Piano dell’Offerta Formativa, provvede annualmente a:

  • contestualizzare e declinare la programmazione didattico disciplinare del gruppo classe con riferimento al curricolo verticale
  • prevedere i punti di trasversalità tra le discipline
  • scegliere le aree di intervento ed i percorsi o i progetti più adeguati in base alle caratteristiche e alle esigenze specifiche di ciascuna classe, provvedendo ad integrarli nella programmazione curricolare
  • definire i tempi di realizzazione
  • specificare i contenuti
  • scegliere le modalità per il rilevamento degli apprendimenti
  • utilizzare curricoli continui dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado.

I contenuti predisciplinari (scuola dell’infanzia) e disciplinari (primaria e secondaria di primo grado) si articolano in modo flessibile.

METODOLOGIA 

I principi metodologici seguiti sono: – gradualità – operatività – individualizzazione – personalizzazione – integrazione e valorizzazione delle diversità – attenzione agli alunni in situazione di svantaggio e valorizzazione delle eccellenze. I docenti, corresponsabili e contitolari delle varie proposte educative e didattiche, adottano diverse modalità di lavoro: – lezioni frontali – lezioni partecipate – lavoro di gruppo – lavoro individuale – lavoro individualizzato – attività a classi aperte – attività di laboratorio per gruppi di età omogenee (scuola dell’Infanzia) – parallelismo disciplinare (scuola media) – compresenza di insegnanti – attività di ricerca – attività di laboratorio – apprendimento cooperativo – uscite didattiche e viaggi d’istruzione. L ’alunno è soggetto attivo del processo di apprendimento: attraverso esperienze e strategie diversificate, tecniche e strumenti adeguati, coglie gli aspetti più vicini alla sua personalità e giunge ad apprendimenti stabili.

Gradualità

L ’acquisizione di conoscenze non è un processo di accumulazione, ma di integrazione, e si realizza sia per aggiunta di nuovi concetti sia per il progressivo rafforzamento e ristrutturazione di quelli già esistenti (apprendimento reticolare). Ogni unità didattica viene svolta affrontando di volta in volta limitati settori di conoscenza, strettamente legati alle precedenti acquisizioni, cercando di integrare le nuove conoscenze con quelle di cui gli allievi già dispongono.

Operatività

L’ acquisizione delle conoscenze è un processo costruttivo in cui l’alunno deve intervenire attivamente. L’operatività si realizza con attività individuali e/o a gruppi di tipo pratico operativo e procedimenti di tipo induttivo per l’acquisizione di abilità e concetti fondamentali. Si predispongono situazioni significative per gli alunni, rivolte al raggiungimento di un obiettivo ritenuto importante per aiutarli a dare significato a ciò che imparano, fornire loro motivazioni e condurli ad organizzare le proprie conoscenze.

Individualizzazione

E’ la strategia che garantisce a tutti gli studenti il raggiungimento degli obiettivi fondamentali e irrinunciabili del curricolo (conoscenze, competenze, abilità) proponendo percorsi didattici diversificati in termini di tempi, materiali, stili di apprendimento). Il fine che si persegue è quello di una democrazia dell’insegnamento che risponda al diritto all’uguaglianza.

Personalizzazione

Personalizzare significa consentire agli alunni di proporsi e di raggiungere obiettivi diversi, in funzione degli interessi, delle motivazioni e delle risorse che contrassegnano e rendono “diverso” il singolo studente .

Il nostro Istituto Comprensivo, pertanto, intende garantire a ogni allievo una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità elettive di coltivare le proprie potenzialità intellettive  e di sviluppare i propri personali talenti.

Coniugando Individualizzazione e Personalizzazione, la nostra scuola ha scelto di perseguire in modo integrato le logiche del diritto all’uguaglianza. e quelle del diritto alla diversità, che costituiscono una ineludibile articolazione del diritto allo studi

Metodologie innovative

Ci si propone di:

  • Sviluppare il percorso già intrapreso nella direzione della trasformazione di ogni aula in laboratorio, aumentando la flessibilità degli spazi, diminuendo la frontalità della lezione anche attraverso la configurazione del setting;
  • Potenziare la dimensione laboratoriale dell’apprendimento;
  • Aumentare il protagonismo degli studenti nel processo di apprendimento e l’interazione con il docente e con la classe;
  • Estendere la metodologia del debate a tutte le discipline.
  • Progettazione didattica sempre più centrata sull’apprendimento per competenze
  • Progettazione di esperienze didattiche autentiche e compiti autentici;
  • Incrementare la dimensione internazionale della didattica;
  • Implementare la didattica del pensiero computazionale.

INCLUSIONE

L’inclusione è tutela e accoglienza della diversità, intesa come forma di arricchimento per l’intera comunità scolastica.

L’alunno a scuola sperimenta la diversità in campo affettivo, cognitivo, sociale e culturale. Tale esperienza è un’opportunità di formazione della personalità e di crescita.

L’integrazione degli alunni diversamente abili o con disagio o svantaggio socio-culturale prevede il coinvolgimento di tutto il personale scolastico e la partecipazione di tutto il gruppo docente (compreso l’educatore comunale) nell’individuazione degli obiettivi e nel rapporto con l’alunno, sia sul piano affettivo-relazionale sia sul piano didattico. A tal proposito l’Istituto Comprensivo, in base alla Direttiva Ministeriale 27.12.2012 e successiva Circolare Ministeriale n.8 del 6.3.2013, predispone il PAI, Piano Annuale per l’Inclusione, per garantire il diritto all’apprendimento di tutti gli alunni, compresi quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES), per i quali viene redatto un PDP (aggiornabile e integrabile anche in corso d’anno), che definisce le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.

Gli interventi sull’alunno diversamente abile sono stabiliti in base al profilo dinamico funzionale formulato da tutti gli operatori dei diversi servizi (ASL, Ente locale, Scuola) con la collaborazione della famiglia. Tale profilo costituisce traccia per l’elaborazione di un curricolo a lungo termine, che tenga conto della storia personale dell’alunno e delle sue reali potenzialità fisiche ed intellettive. La realizzazione del percorso educativo e didattico prevede incontri periodici tra i diversi operatori, finalizzati all’analisi di ciascun caso e alla definizione degli interventi specifici più opportuni.

Una Commissione composta da docenti dei tre ordini di scuola attua periodicamente un monitoraggio dell’integrazione scolastica per gli alunni con handicap e/o svantaggio. Si rilevano la flessibilità della programmazione didattica, la sua capacità di adeguarsi ai singoli casi, le competenze dei docenti e degli operatori, la scelta degli strumenti e delle iniziative di recupero, la valutazione dei risultati.

Per i nuovi iscritti e gli stranieri la scuola attiva procedure di accoglienza.

Gli alunni stranieri vengono inseriti e seguiti nelle classi secondo la normativa vigente.

 

ATTENZIONE PER L’AREA DELLO SVANTAGGIO E PER L’AREA DELL’ECCELLENZA

 L ’acquisizione di abilità relazionali e culturali promuove la formazione degli individui e previene possibili forme di emarginazione sociale. Per gli alunni che evidenzino carenze nelle abilità di base vengono programmate attività di recupero sistematico. Tali attività sono svolte da insegnanti di classe, di materia, di sostegno o da insegnanti utilizzati su progetto; si articolano in modo da recuperare abilità linguistico-espressive, logico-matematiche, pratico-strumentali, con interventi specifici e mirati che vengono attuati con diverse modalità:

  • recupero “in itinere”: effettuato nella classe di appartenenza, specie in momenti di lavoro di gruppo;
  • recupero “in parallelo”: effettuato con alunni di altre classi che necessitano dello stesso tipo di attività, durante lezioni a “classe aperta”;
  • recupero “in verticale” effettuato in un’altra classe (se necessario anche di livello inferiore) per seguire una lezione di materie teoriche basilari, su contenuti più semplici, o di materie pratiche e operative, più motivanti per gli alunni in situazione di svantaggio o a rischio di dispersione scolastica.

Agli alunni che dimostrano particolari potenzialità sono proposte attività di arricchimento del percorso formativo e di valorizzazione degli interessi e dei talenti individuali.

Attraverso l’attenzione allo svantaggio e all’eccellenza, la scuola intende perseguire in modo integrato la logica del DIRITTO ALL’UGUAGLIANZA  e quella del DIRITTO ALLA DIVERSITA’, nelle quali si sostanzia il DIRITTO ALLO STUDIO.